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Paul Cézanne : oltre l’ Impressionismo !

Paul Cézanne nacque a Aix-en-Provence, cittadina nel meridione della Provenza, in Francia, il 19 gennaio 1839 in seno a una famiglia dalle origini italiane.

Secondo una recente scoperta storicamente ben documentata le vere origini del pittore Cézanne sarebbero a Cesena, in Romagna. In un libro di memorie scoperto a Milano nel 1995 dallo studioso Romano Pieri c’è una autocertificazione che recita testualmente: “Il padre di Paul Cézanne era originario di Cesena, in Romagna.” Nell’archivio del museo Cézanne venne trovata una vecchia richiesta del gallerista Vollard che chiedeva precisi dati biografici della famiglia da riportare sul dépliant della grande mostra di Cézanne a Parigi.

Da quella scoperta nel Castello Sforzesco di Milano, Romano Pieri iniziò a ricostruire la storia di una famiglia: il padre del pittore si chiamava originariamente Luigi Augusto Cesena (della popolosa comunità ebraica di Cesena) che da giovane forse apprende il mestiere di cappellaio nella città romagnola e si trasferisce in Francia, a Aix en Provence, continuando la sua attività presso un laboratorio che gli offre piena ospitalità di residenza, favorendo anche una relazione amorosa con un’operaia dalla quale nascerà il figlio Paul. Luigi Augusto era così intraprendente da avere poi successo nel gestire una banca locale che gli consente di mantenere il figlio a Parigi, presso l’Accademia delle Belle Arti (notizie ed riportate nel libro “Cézanne Genio cesenate” scritto da Romano Pieri ed edito dalla casa editrice Ponte Vecchio nel 2005).[1]

Fu proprio nella ridente cittadina provenzale, in effetti, che Louis-Auguste Cézanne, il padre di Paul, fondò insieme ad un amico di lunga data la Banca Cézanne et Cabassol. Già dalla fanciullezza, dunque, il regime di vita di Paul fu consumato nel segno delle agiatezze borghesi: fu questo un fattore che giocò un ruolo di primaria importanza anche nel corso della sua carriera pittorica, siccome egli – a differenza della quasi totalità dei suoi colleghi – non sentì mai l’esigenza di dipendere economicamente dalla vendita dei quadri per sostentarsi.[2]

La carriera scolastica di Cézanne ebbe inizio tra 1844 e il 1849 nella natia Aix: nella medesima città iniziò gli studi superiori, dapprima presso la scuola Saint-Joseph e poi, a partire dal 1852, in seno al collegio Bourbon, un liceo classico rigorosamente tradizionalista. Fu qui che Cézanne strinse amicizia con Jean Baptiste Baille, futuro ingegnere, e con Émile Zola, destinato a diventare uno degli interpreti più sensibili e conosciuti della letteratura francese dell’Ottocento. I tre erano collettivamente conosciuti come gli Inseparables [Inseparabili] e trascorrevano le proprie giornate passeggiando nelle assolate campagne di Tholonet, Chateau-Noir, Bibemus, sollazzando alle falde della montagna Sainte-Victorie, nuotando nel fiume Arc. Particolarmente intensa fu l’amicizia con Zola: celebre, in tal senso, rimane l’episodio in cui il futuro letterato, nel corso di una lite, non esitò a prendere le difese di Cézanne, giungendo persino ai pugni. Curiosamente ambedue i ragazzi non erano ancora consapevoli del futuro esistenziale che li attendeva: Zola, infatti, conseguiva risultati eccellenti nel disegno, disciplina nella quale buffamente Cézanne arrancava. Ben più stimolante, in questo periodo, fu invece l’interesse di Paul per la letteratura. Certo, apprezzava l’arte, e adorava parlarne insieme ad Emile: questo suo svagato interesse, tuttavia, non poteva eguagliare certo il fervore che egli applicava quando divorava i capolavori di Omero, Virgilio, Victor Hugo e Alfred de Musset.

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